Incontri e Conferenze

“Proteggere Falcone, proteggere la legalità”. Incontro con Angelo Corbo e Francesco Mongiovì, già agenti della scorta di Giovanni Falcone

Ore 18.00 – Tenda dell’Incontro

Il Movimento delle Agende Rosse – Gruppo Agostino Catalano – Maremma propone un interessante colloquio con Angelo Corbo, sopravvissuto alla strage di Capaci, e Francesco Mongiovì, due agenti di Polizia che facevano parte della Quarto Savona Quindici, nome in codice della scorta del giudice Giovanni Falcone. Proteggere Falcone, proteggere la legalità. Il passato e il presente. I racconti di cosa ha voluto dire per loro fare parte della scorta di una persona come il Giudice Falcone e la testimonianza, sempre attuale, a 25 anni dalla strage. Il Movimento delle Agende Rosse, nato su impulso di Salvatore Borsellino, è costituito da cittadini che agiscono affinché sia fatta piena luce sulla strage di Via D’Amelio a Palermo del 19 luglio 1992 nella quale furono uccisi il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti di Polizia Agostino Catalano, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Fabio Li Muli e Walter Eddie Cosina, e sulle stragi connesse.

“U Parrinu, Storia di Don Puglisi Ucciso dalla Mafia”, spettacolo teatrale promosso dalla Caritas Diocesana

Ore 21.15 – Palco della Festa

Il sottotitolo recita “storia di Padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia” perché il fulcro di questa vicenda è Il parroco (“U parrinu”) che, con la sua dirompente e innovativa azione educativa nei confronti dei giovanissimi e dei più adulti, ha smosso gli animi di molti rappresentando una cellula impazzita nell’ambito di comportamenti sociali ormai consolidati complice l’indifferente carenza delle Istituzioni: infinite le promesse non mantenute da ‘pseudopolitici’ senza interessi reali per gli altri.
Non più arrendevole dipendenza, docile soggezione, remissiva sottomissione, rispettoso servilismo e devoto ossequio verso altri apparentemente più forti perché, per don Pino, la vera forza non è la violenza vendicativa, ma il perdono affettuoso e amorevole: messaggio sovversivo in cui l’amore prende il posto della paura operando una rivoluzione che destabilizza gli antichi poteri basati sul terrore e radicati nell’ignoranza e nell’estrema povertà di chi soggiace, ma anche di colui che pur credendo di essere chi guida è solo un burattinaio di corpi senz’anima.
Nato nella borgata palermitana di Brancaccio il 15 settembre 1937 e figlio di un calzolaio e di una sarta, don Pino Puglisi è ucciso nella stessa borgata il 15 settembre 1993 (giorno del suo 56° compleanno) dopo una vita dedicata con sincera abnegazione al sacerdozio, occupandosi dei ceti più umili e diseredati, e dedicandosi all’insegnamento nelle scuole medie inferiori e superiori, fino al liceo classico “Vittorio Emanuele II”: un martire che il 25 maggio 2013 è diventato Beato, prima tappa di un cammino verso la santificazione.

Christian Di Domenico, serio e preparato attore con alle spalle successi e insegnamento, nato a Monza nel 1969 da padre pugliese e madre siciliana, nella sua infanzia in collegio conosce 3P (soprannome scherzoso dato a don Pino dai suoi alunni per le tre p iniziali) quale confessore, guida spirituale, insegnante di religione e poi amico di famiglia. Una storia di vita vera raccontata con semplice e sfumata naturalezza, anche di mezzi espressivi (oltre al nitido fluire della parola, una sedia e un passamontagna),frutto di un serio lavoro di preparazione, limature, tagli, inserimenti e rifiniture, per riportare alla luce il proprio passato che diventa urgente, esemplare e significativo per tutti.

“Il Papa del coraggio: un profilo di Benedetto XVI”, a colloquio con l’autore Mimmo Muolo, giornalista di Avvenire, in collaborazione con Libreria Paoline

Ore 17.30 – Tenda dell’Incontro

Sette anni, dieci mesi e nove giorni. È la durata del pontificato di Benedetto XVI, che questo libro, pubblicato in prossimità dei 90 anni del Papa emerito, esplora nelle sue coordinate fondamentali. Da un lato il confronto con il mondo laico, al quale il Pontefice ha rivolto un pressante appello ad allargare la razionalità e a vivere «come se Dio ci fosse». Dall’altro la questione della fede, posta con forza all’interno della Chiesa come strumento indispensabile per quel confronto e per un nuovo annuncio del Vangelo. Prendendo le mosse dalla sorprendente rinuncia, l’Autore delinea un ritratto originale di Joseph Ratzinger, mostrando la grande distanza tra il «Papa reale» e quello «percepito». Un Papa dalle scelte coraggiose, il cui insegnamento non va dimenticato.

Mimmo Muolo, originario di Monopoli, è vaticanista e giornalista del quotidiano Avvenire, per il quale ha seguito i pontificati di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ed ora quello di Francesco. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni, tra le quali: “Generazione Gmg. La storia della Giornata mondiale della gioventù”, “Le feste scippate. Riscoprire il senso cristiano delle festività”, il romanzo “Messaggio in bottiglia” (2009) e “Don Ernest Simoni. Dai lavori forzati all’incontro con Francesco”. È anche autore di drammi teatrali.

“Tiroide: Storia, Falsi Miti e Malattie”, con il dott. Massimo Tosti Balducci, Medicina nucleare Azienda Usl Toscana Sud Est, Valter Vincio, Presidente Banca Tema, e Fabio Becherini, Dir. Generale Banca Tema

Ore 18.30 – Tenda dell’Incontro

Si rinnova la collaborazione con Banca Tema e l’associazione mutualistica “Tema Vita” per un pomeriggio di approfondimento sui temi della salute e del welfare sussidiario.

Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Rodolfo Cetoloni, Vescovo di Grosseto, in occasione del 60^ del sacerdozio di p. Samuele Duranti, vicario parrocchiale, e rito di congedo dalle reliquie di Santa Lucia

Ore 18.30 – Chiesa

sluciaSolenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Rodolfo Cetoloni, Vescovo di Grosseto, in occasione del 60^ del sacerdozio di p. Samuele Duranti, vicario parrocchiale, e rito di congedo dalle reliquie di Santa Lucia.

“L’Attualità della Testimonianza di Lucia”, con Giuseppe Piccione, presidente deputazione della Cappella di Santa Lucia a Siracusa

Ore 17.00 – Tenda Dell’incontro

Il culto di Santa Lucia si perde nei secoli, ma la sua eroica testimonianza di fede in Gesù non è un fatto del passato: interpella, invece, il nostro modo di essere cristiani in questo tempo della storia. Su questo ci aiuterà a riflettere Giuseppe Piccione, in qualità di presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, che a Siracusa tiene viva la devozione verso la giovane martire.